IL GIOVANE KONDI

Voi fate come volete. Io sono a mio agio a non essere a mio agio.

Chi sono

Utente: kondi
There is no dark side of the moon, really. Matter of fact, it's all dark.

un po' di robe utili

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

alla fine...

mi avete amato *loading* volte
venerdì, 28 agosto 2009



Con Tonino parliamo spesso di ricette. Ieri era la volta del polpettone.
Che è una figata, il polpettone, perchè ci puoi mettere dentro quello che vuoi (Toni, appunto, diceva che tritarci dentro un po' di mortadella potrebbe essere la morte sua). Poi impasti tutto e lo stendi e lo farcisci e lo arrotoli; oppure gli dai forma come fosse una grande polpetta (polpettone significa grande polpetta!).

Quel giorno che ero solo a casa e il telefono suonava all'impazzata e io non rispondevo perchè mi era arrivata quella brutta notizia, mi ero cucinato il polpettone. Con le patate al forno.
Mi ricordo che quando l'ho guardato, caldo e pronto, ho pensato che non l'avrei mangiato, che il mio umore non me lo consentiva. Dubitavo persino che avrei di nuovo mangiato, nella mia vita.
Succede così, in alcuni momenti: non viene la voglia di mangiare, nè di dormire, nè di fare tantissime altre cose. Ti sembra che qualcosa si sia rotto, e che tutte quelle cose apparentemente normali non le farai mai più.

Più tardi, quel giorno, quel polpettone me lo sono divorato con Savo. Ed era buonissimo. È la vita che viene a riprenderti, quando succede così: inizia con le cose basilari (mangiare, dormire, parlare) e poi piano piano ti restituisce tutto. E così ricominci a ridere e ad uscire e ad avere meno paura e poi col tempo ci si fida di nuovo degli altri e poi ci si fida di nuovo di sè e poi viene anche magari voglia di voler bene e di innamorarsi di nuovo.

Questo è il percorso, se si sceglie la vita. Basta avere pazienza.
Mangiate il polpettone, raga.
urlato con poesia da: kondi alle ore 15:48 | link | commenti (7)
venerdì, 14 agosto 2009



A casa mia si sta dando il bianco.
A parte che non capisco assolutamente perchè colorare le pareti di casa. Tanto poi si risporcano. Lo so che potreste dirmi allora perchè ti pulisci il culo quando vai a cagare?, ma le pareti di casa non si sporcano mica di cacca! Nel caso aveste pareti sporche di merda, fate bene a dare il bianco.
Non è il mio caso, questo: secondo me non era necessario colorare i muri di casa mia. Però, come già detto, a casa mia si sta dando il bianco.
E c'è un casino, perchè si spostano tutti i mobili. Un macello.

Mercoledì sera dovevo uscire e non trovavo le chiavi della macchina in tutto questo macello (già descritto). Le ho cercate in lungo e in largo nel macello che è la mia casa mentre si dà il bianco (in lungo e in largo già descritto), ma non le ho trovate e alla fine non sono uscito.
Giovedì pomeriggio (ieri) dovevo andare a lavoro ma non le ho trovate. Allora sono sceso per vedere se almeno la macchina c'era ancora. Hai visto mai.
Le chiavi erano lì, dentro la macchina. Dentro il nottolino dell'avviamento (ho guardato su google come si chiama quel buco dove metti le chiavi per accendere l'auto, e si chiama nottolino dell'avviamento).
Io, praticamente, lunedì sera sono tornato a casa e ho spento la macchina e sono andato a casa senza nemmeno togliere le chiavi nè chiudere la portiera.
E in quattro giorni nessuno me ne ha derubato (della macchina)!

Non tutto il male vien per nuocere, però. Mercoledì sera, non essendo, come già detto, uscito, ho guardato Paura e delirio a Las Vegas. Era uno di quei film che di solito quando se ne parla faccio finta di aver visto. E così per molti altri film. E libri, anche.
Non giudicatemi, so che lo fate anche voi. Anzi, confessate! Avrete anche voi un libro o un film che fingete di conoscere ma che, ignoranti!, non avete voglia di impegnarvici. Confessate!
urlato con poesia da: kondi alle ore 15:32 | link | commenti (7)
sabato, 08 agosto 2009



Una volta Teo mi ha chiamato dicendomi che aveva sentito in radio che Mazzocchi era morto. Povero Mazzocchi!, mi ha detto che dicevano. Quella sera noi suonavamo con i Did all'Alcova..

Aspetta un secondo, parliamo dell'Alcova. L'Alcova era uno dei tre edifici occupati, insieme alla Rosalia e al Fenix, che c'erano sul lato di corso San Maurizio dei Giardini Reali..

Aspetta un secondo, parliamo dei Giardini Reali. Da bambino pensavo che ci fossero dei giardini reali e degli altri irreali. Questo perchè la maiuscola parlando non si vede, e Reali significa DEL RE, che a Torino ha fatto anche costruire i portici lungo tutto il centro per non bagnarsi passeggiando, se piove. E, davvero, non ti bagni!

Quella sera che suonavamo con i Did all'Alcova, però non pioveva. E allo stesso tempo suonavano i Cibo al Paso (non ho voglia di parlare del Paso). In poco tempo tutti i nostri amici, presenti o no, sapevano che era morto Mazzocchi. Ma Mazzocchi è vivo ancora oggi, a molti anni di distanza. Io non lo so che cazzo aveva sentito Teo per radio.

Non l'ho spiegato minimamente bene, ma è quella la Torino che mi piace. E non esiste più, se non in questo caldo Agosto che sto passando a salutare gente che parte, e mi annoio così tanto che mi sembra di non essere mai stato così felice.
urlato con poesia da: kondi alle ore 14:27 | link | commenti (7)