Premessa: la scorsa settimana hanno arrestato un mio amico. Quando l'ho detto a mia madre al telefono lei mi ha chiesto: droga o politica? Politica, ma', ho detto io.
E quindi ieri sera c'è stato un corteo e quindi io ci sono andato (il primo quindi è legato alla parola politica, il secondo alla parola amico).
La cosa che mi ha lasciato secco è che al corteo c'erano i tipi che vendevano le birre, quelli dei festival musicali. Con sopra l'ombrello colorato e dietro la scia benzinosa (che a me poi piace pure l'odore di benzina). Come a un qualunque altro evento mondano, d'altronde.
La cosa che mi ha lasciato ancora di più secco è che, sai quando vai in corteo e poi ti chiedono
Con chi hai sfilato?, io ieri penso di aver sfilato con i vendibirra, che erano probabilmente le persone che sentivo più vicine a me. Forse sono un qualunquista ma, tra la politica degli slogan che arriva ad insultare il procuratore Caselli e dei cinquantenni ubriachi che intonano canzoni napoletane, preferisco di gran lunga questi ultimi.
Però nei momenti di difficoltà si dovrebbe stare vicino agli amici, e allora ieri io, nonostante tutto, ero lì per Mauro.
Solo una cosa: dovesse mai capitare a me non cantate, non divertitevi. Mi piacerebbe fosse una specie di funerale. La colpa non sarebbe di nessuno e tutti andreste dietro un camioncino che trasmette senza interruzioni
Can't help falling in love with you di Elvis.
Ma io non sarò arrestato, chè la cosa più provocatoria che riesco a dire è che in fondo Schindler non era stato politicamente coerente.