IL GIOVANE KONDI

Voi fate come volete. Io sono a mio agio a non essere a mio agio.

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Utente: kondi
There is no dark side of the moon, really. Matter of fact, it's all dark.

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alla fine...

mi avete amato *loading* volte
mercoledì, 31 ottobre 2007



Sapete cosa vedo dalla finestra che ho dietro la testa?

Una strada sempre dritta. Prima o poi si necessiterà una svolta.

(la finestra è dietro la testa perchè dal pc le do le spalle)
urlato con poesia da: kondi alle ore 02:00 | link | commenti (11)
venerdì, 26 ottobre 2007



In ogni evento mondano che si rispetti (partite di calcio, prime alla Scala, festival di Sanremo, notte dei Telegatti..) c'è sempre un nugolo di presenzialisti fissi. Di quelli che stanno dietro le persone intervistate e salutano in camera. Di quelli che al massimo ogni tanto li intervistano su Raiuno al pomeriggio e possono salutare Cucuzza dicendo Ciao Michele!
Tra questi personaggi, uno dei più assidui è tal Gigi Nardini, di mestiere sosia di Luciano Pavarotti.

Che profonda tristezza, caro Gigi, mi assale. Nel pensare a te, che nel lutto per il Maestro due volte piangi: per amore dell'arte, la prima; del lavoro perduto, la seconda. Che il Maestro riviva con te, anche se imbarazzante è ogni paragone. Rivivi come rappresentazione di ciò che più non c'è, per noi, che sempre ciò che non c'è cerchiamo. Che riviva, e che prima o poi rimuoia anche, con te, caro Gigi, il Maestro.
urlato con poesia da: kondi alle ore 13:43 | link | commenti (3)
lunedì, 22 ottobre 2007



Veltroni ha detto che è un'offesa a Roma. Rutelli ha parlato di intollerabile vandalismo. E poi le reazioni indignate, si cerca subito un colpevole.
A me vedere la fontana di Trevi così rossa mi ha fatto venire i brividi dietro le orecchie. L'ho trovata bellissima, e per una volta sono d'accordo con Vittorio Sgarbi: l'unica colpa è quella di aver fatto qualcosa senza autorizzazione, fuori dall'appoggio delle istituzioni, senza nessuna legittimazione dall'alto.
E non mi frega un cazzo se sia opera di fascisti o futuristi. La fontana di Trevi così rossa è stupenda, e bisogna premiare, non punire.

Ma viviamo in un paese di merda, in cui se un barbone suona le campane di S.Pietro viene fermato dalle guardie.
urlato con poesia da: kondi alle ore 13:06 | link | commenti (9)
venerdì, 19 ottobre 2007



Io se esco dal mattino e magari fa freddo li metto già però gli occhiali da sole.
Primo perchè se mi alzo al mattino vuol dire che ho sicuramente molto sonno e delle occhiaie così; secondo perchè il sole anche se non lo vediamo c'è comunque. Magari è nascosto dietro un albero, magari coperto dalle nuvole, magari deve ancora sorgere. Ma il sole c'è sempre, anche di notte.
Lo so, è un concetto strano da capire: una cosa che non si vede e che non c'è, in realtà c'è sempre. Però è così, facciamocene una ragione.
Che poi ad esempio adesso sono nella mia stanza con la serranda tirata giù, e il sole tutti lo vedono fuori, ma io no. Ma tanto fra poco esco.

Sole sole sole, stiamo arrivando.
urlato con poesia da: kondi alle ore 14:54 | link | commenti (6)
lunedì, 15 ottobre 2007



Stamattina lascio la macchina dal meccanico per far la revisione. E dopo torno a casa a piedi.
Cammino sovrappensiero, afflitto da tutte le preoccupazioni di questa tardo-adolescenza contraddistinta da reale impotenza, quando, dalla macchina posteggiata affianco a me, qualcuno spara un paio di energici colpi di clacson, facendomi sobbalzare e spaventare.
Ma che cazzo ti suoni?!?, penso, e anche quasi traduco in parole. Mi sporgo verso il finestrino per identificare l'eventuale interlocutore del mio imprecare, ma mi fermo immediatamente.
Nel sedile del guidatore c'è seduta una donna sulla sessantina d'anni, e in braccio ha una bambina sulla dozzina di mesi. Ridono insieme, e ogni tanto la bambina dà qualche manata sul clacson.

Io però, mi viene da pensare adesso, mi sono spaventato davvero, bambina o non bambina.
Il fatto è che non esiste niente di assoluto, e viviamo solo di momenti, da valutare sempre in rapporto alle circostanze.
urlato con poesia da: kondi alle ore 11:40 | link | commenti (3)
mercoledì, 10 ottobre 2007



L'altra notte ho sognato che incontravo Madonna e decidevamo di fare sesso insieme. Iniziavamo a cercare un posto, e quando ci eravamo decisi per una specie di piscina il telefono mi ha svegliato.
Poi ho provato a riaddormentarmi per poter arrivare al momento topiconirico, ma non c'è stato verso. Veramente un gran peccato, ci è mancato tanto così.

Il telefono mi ha svegliato, dicevo, ed era Luca che doveva dirmi le ultime cose per il programma in radio che stiamo facendo. Sì, perchè faccio un programma in radio, qui potete sentire la prima puntata.
(che modo squallido di fare pubblicità)
urlato con poesia da: kondi alle ore 11:53 | link | commenti (17)
domenica, 07 ottobre 2007



Io non la sto vivendo bene questa cosa.
E per questa cosa intendo che nel mio palazzo non c'è l'ascensore. E abito al quarto piano.
Che poi in realtà alcune volte non ci penso, e arrivo su a casa che nemmeno mi sono accorto di niente. Altre volte però mi è insopportabile pensare di fare tutte quelle scale, e mi viene quasi voglia di non salire più a casa e diventare senzatetto. Così, all'improvviso.
Ditemi voi, come cazzo faccio? Perchè tornare a casa è molto bello, e non posso certo rinunciarvi. Ma a volte questa cosa delle scale mi pesa, e non poco.

Tralaltro mia cugina una volta ci è caduta, dalle scale. Stava per sbattere la testa, ma c'era una bacinella poggiata e ci ha adagiato la testa dentro. E, dalla caduta, ne è uscita completamente illesa.

Toh, di nuovo la bacinella. La mia mente mi inquieta.
urlato con poesia da: kondi alle ore 18:41 | link | commenti (5)
giovedì, 04 ottobre 2007



Hanno tolto la custodia dei figli a Britney Spears. Ora non sa più dove riporli.

E poi quella notte che, guardando un film sul divano, mi sono addormentato. E quando mi sono svegliato (saranno state le tre) c'era mia madre sveglia con una bacinella in mano. Che fai?, le ho chiesto. Non riesco a dormire, mi ha detto, e quindi faccio che stendere la roba pulita.
Quella notte era stanotte, e io dormivo e mia madre stendeva.
urlato con poesia da: kondi alle ore 15:08 | link | commenti (1)