Ero sul tram, ieri.
Un distinto signore sale e con accento romano chiede ad alta voce se qualcuno ha un biglietto da vendergli. Una ragazza ce l'ha, e glielo vende.
La fermata dopo salgono i controllori, e una ragazza nera scatta per uscire ma i controllori la bloccano. Seguono attimi concitati. Di spintonamenti, quasi. Il tutto accade di fianco a me, che sono seduto, e la ragazza, divincolandosi, mi dà una gomitata sulla spalla.
Mi alzo per scendere alla fermata di casa mia, ma quando arrivo in prossimità delle porte il tram fa una frenata brusca, e il signore romano mi frana addosso. Meno male che ho trovato un biglietto, mi dice, subito dopo essersi scusato. Già, dico io. Il problema è che, qui a Torino, la sera, i biglietti per il tram non si trovano, conclude lui. E io poi scendo.
Bianchi o neri, onesti o disonesti, uomini o donne.. Tutti mi urtano.