IL GIOVANE KONDI

Voi fate come volete. Io sono a mio agio a non essere a mio agio.

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Utente: kondi
There is no dark side of the moon, really. Matter of fact, it's all dark.

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alla fine...

mi avete amato *loading* volte
domenica, 28 gennaio 2007



Alle medie, durante l'intervallo pomeridiano, giocavamo a calcio in cortile.
C'era un mio compagno di classe che era un po' deriso da tutti. Per fare un esempio, nella foto di classe della terza media aveva il papillon.
Comunque, in uno di questi intervalli, mentre giocavamo a calcio in cortile, gli feci uno sgambetto. Apposta.
Lui cadde rovinosamente e si aprì il ginocchio sull'asfalto. Andò in ospedale e gli diedero dei punti.

Per giorni continuai a dire che non l'avevo fatto volontariamente. E lui addirittura mi coprì mentre i professori mi sgridavano.

Io questa cosa non me la perdonerò mai, e vorrei tanto chiedergli scusa.
urlato con poesia da: kondi alle ore 15:04 | link | commenti (9)
giovedì, 25 gennaio 2007



Mi avevano regalato il triceratopo pupazzo di Jurassic Park. Avrò avuto 7 anni.
C'era un pezzo di pelle che si toglieva e sotto si vedeva la carne viva, come fosse una ferita.
Dopo pochi giorni avevo perso quel pezzo di pelle e avevo pianto così tanto che mio padre era andato al supermercato e aveva rubato un pezzo di pelle da un altro triceratopo di Jurassic Park.

Bene, qualche giorno fa l'ho ripreso in mano e ho visto che il pezzo di pelle non c'è più.
Ma non mi sembra il caso di piangere a 22 anni per una cosa del genere.

(Per favore, ragazzi, non andate a rubare nei supermercati dopo questa cosa che ho scritto. Non voglio essere frainteso, come Gesù. E non intendo farmi crocifiggere per salvare le vostre anime).
urlato con poesia da: kondi alle ore 02:36 | link | commenti (9)
lunedì, 22 gennaio 2007



Come una volta, che dovevo andare in università. Erano più o meno le 15, ed ero indeciso se andarci in pullman o in macchina. La macchina è più veloce, però dovevo cercar posto, e districarmi nel traffico (era prima di Natale, e la gente era impazzita perchè doveva comprare i regali).
Nell'indecisione, continuavo a fare avanti-indietro dal pullman alla fermata. Alla fine non sono andato in università.

Ignavo.

Il problema è che se hai un esame a breve devi prendere delle decisioni. Come Claudio Lippi, che alla fine Buona Domenica l'ha abbandonata.
urlato con poesia da: kondi alle ore 00:07 | link | commenti (2)
venerdì, 19 gennaio 2007



Io, per essere contro tutto e contro tutti, mi farò fare una maglietta con su scritto Io amo Fabri Fibra.

David Beckham ha firmato un contratto faraonico con una squadra di calcio statunitense. Guadagna così tanto che potrebbe comprare un biglietto della metro di Milano ogni secondo.

Io non voglio diventare così ricco. E non prendo la metro così spesso (soprattutto non a Milano).
urlato con poesia da: kondi alle ore 13:05 | link | commenti (7)
martedì, 16 gennaio 2007



Quando andavo alle medie, adoravo giocare a Doom. Ero anche piuttosto bravo, finchè dei miei cugini più grandi non mi hanno detto alcuni codici segreti.
IDDQD, ovvero l'invincibilità. La salute restava al 100% e non era possibile morire.
IDKFA, ovvero armi illimitate. Subito tutte le sette armi, senza dover aspettare di trovarle una per una nei vari livelli. E, chiaramente, munizioni illimitate.
Da quando ho iniziato ad usare questi codici non penso di aver più fatto una partita degna di questo nome.

E ci credo che adesso non mi va di studiare per l'esame su Ippolito Nievo!

Rosa e Olindo sono marito e moglie, molto innamorati. I loro vicini di casa fanno così tanta confusione che non li fanno dormire. Allora decidono di ucciderli, soprattutto il bambino, che è quello che fa più confusione di tutti.
Rosa e Olindo vengono arrestati per questo, perchè anche se hai diritto a dormire non hai diritto ad uccidere.
In carcere, gli altri detenuti sono molto arrabbiati con loro, perchè non è visto molto di buon occhio chi sgozza un bambino come un capretto. Gli altri detenuti li minacciano in continuazione e, soprattutto, passano la notte ad urlargli insulti in continuazione.
Cosicchè Rosa e Olindo non riescono a dormire.

Contrappasso, chiaro il concetto?
urlato con poesia da: kondi alle ore 12:37 | link | commenti (9)
sabato, 13 gennaio 2007



Gli animali non mi piacciono. Non riesco a capire cosa pensano, non riesco a prevedere le loro mosse. Agiscono in modo irrazionale, e a me non piace stare vicino a loro. Non capiscono le conseguenze delle loro azioni.
Come gli esseri umani, in fondo. Che infatti non mi piacciono proprio per niente.

L'amore fa male. Il calcio, anche.
urlato con poesia da: kondi alle ore 18:20 | link | commenti (10)
mercoledì, 10 gennaio 2007



Ho letto da qualche parte che i criceti non si divertono a correre dentro le ruote, anzi. Semplicemente, ci mettono molto a capire che non è correndo il più veloce possibile che riusciranno a scendere.
Tralaltro, ora che ci penso, questa cosa del criceto l'ho letta in un libro che la usava già in tono metaforico. E forse era anche un libro di merda.
Quindi facciamo che io la uso in modo realistico.

E, sia ben chiaro, io vi odio. Tutti.
Principalmente perchè nessuno capisce.
E sapete cosa c'è da capire? No, non lo sapete.
urlato con poesia da: kondi alle ore 02:34 | link | commenti (11)
domenica, 07 gennaio 2007



Oh, non so cosa scrivere oggi. Raccontatemi qualche aneddoto voi nei commenti.
urlato con poesia da: kondi alle ore 16:06 | link | commenti (8)
giovedì, 04 gennaio 2007



Come dice lui, comporre musica esprime sempre la presunzione che ogni nota sia lì perchè ha motivo di esserci.

Per questo io adoro come suona la batteria Ringo Starr. Viene additato da tutti come un miracolato, come uno dei batteristi più scarsi della storia della musica.
Ma, semplicemente, Ringo Starr faceva cose semplici, perchè cose semplici andavano fatte. Se in un dato punto stava bene un solo colpo di charleston, lui faceva solo quello, mentre magari un altro batterista avrebbe fatto una rullata.

Tralaltro Ringo è uno pseudonimo, dovuto alla sua mania di portare molti anelli.
Un giornalista un giorno gli chiese perchè avesse tanti anelli alle mani. Lui rispose: "Nel naso non mi ci entrano".
urlato con poesia da: kondi alle ore 12:09 | link | commenti (14)
lunedì, 01 gennaio 2007



Ieri sera ho sentito il mio cuginetto per fargli gli auguri di buon anno. Era molto triste perchè non voleva che il 2006 finisse, che gli anni passassero, che i numeri andassero avanti sempre, e avessero una vaga e lontana prospettiva di finire.
Abbiamo fatto un patto: facciamo finta che sia ancora il 2006.

Poi, ho pensato che nella mia vita non ho mai scoppiato un petardo. E non mi sono mai picchiato con nessuno. E che non l'ho fatto neanche questo Capodanno. E che non so se lo farò quest'anno. E che a S.Valentino scadrà una scommessa. E poi devo mettere apposto la scrivania, e riordinare i libri, e cancellare dei numeri dal cellulare, e far riparare lo stereo della macchina. E poi il lavoro, la laurea, i soldi, il matrimonio.

Vabbè, facciamo che il 2006 non è finito. Anzi, facciamo che il calendario gregoriano non esiste.

Come Babbo Natale.
urlato con poesia da: kondi alle ore 15:43 | link | commenti (7)